La prima data storica provata di una presenza femminile benedettina a Fano è del 1270 nel monastero annesso alla chiesa di S. Mauro, fuori le mura.
Le religiose si trasferirono in città solo nel 1360 dopo aver avuto in concessione una chiesa del XIII secolo. Circa tre secoli dopo, le monache fecero costruire una grande chiesa dedicata a S. Arcangelo, consacrata nel 1779.
Dopo la soppressione degli Ordini Religiosi privi di Utilità Sociale, le monache si raccolsero nel Palazzo Alavolini dove cercarono di riorganizzare la propria vita di preghiera e di lavoro, nonostante la costruzione non fosse pienamente adatta allo scopo. Nel 1906 si trasferirono nel convento annesso alla chiesa di S. Domenico, appartenuto all’Ordine Domenicano; qui rimasero fino al 1968, anno in cui si trasferirono sulla collina detta di Santa Cristina, dove 400 anni prima, nel 1568, vi si erano spostati frati Cappuccini per erigere il loro secondo convento, nel quale fu ammesso al Noviziato il Beato Benedetto Passionei.
Con le soppressioni degli enti ecclesiastici, il ‘Santa Cristina’ era passata alla Casa ducale Leuchtenberg e in seguito acquistata dal vescovo Serarcangeli. Lo stabile divenne sede estiva dei Vescovi fanesi fino a quando fu venduto al conte Giuseppe Monacelli dal quale fu acquistata dalla Madre Abbadessa Benedetta Lanari nel 1967. Finalmente, dopo tanto peregrinare di luoghi, la comunità ha una sua propria sede.
Accanto all’antico Palazzo vennero costruiti il monastero e la chiesa, in laterizio, rivolta verso il mare, spoglia ma piena di luce.
L’intero complesso monastico, intitolato ai SS. Benedetto e Scolastica, si inserisce in un paesaggio dominato dal bosco di ulivi centenari e suggerisce una dimensione di silenzioso raccoglimento in cui la natura ha il sopravvento sull’artefatto e lo Spirito sulla materia.
Qui le monache, nell’alternanza del lavoro e della preghiera, coltivano un’atmosfera di silenzio nell’ascolto intimo della voce di Dio e uno sguardo di fede per coglierne il passaggio anche nelle contrarietà piccole e grandi; segno profetico per l’anima in ricerca della verità accolgono ospiti e fedeli nella comune preghiera e nell’incontro personale per camminare e crescere insieme e meglio testimoniare nelle scelte quotidiane di vita il volto di Dio.